Ho scoperto di recente che la sede del PDL è a Roma in VIA DELL’UMILTA’… possibile?
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9
giu
Ho scoperto di recente che la sede del PDL è a Roma in VIA DELL’UMILTA’… possibile?
22
apr
Riporto per intero il commento di Massimo Gramellini, giornalista della Stampa (che trovate al link http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41), a proposito della simpatica scenetta avvenuta a Domenica IN, quando il povero mago Silvan, ha avuto la pessima idea di fare una battuta sul Dio Berlusconi.
Per chi non fosse aggiornato sulla vicenda, può guardarsi lo stralcio del video qui. Di seguito l’articolo di Gramellini.
L’ultimo caso di uso criminoso della tv pubblica ha per protagonista il mago Silvan, sì proprio lui, quello che da cinquant’anni lancia messaggi in codice: «Sim-sala-bim». Nel corso di Domenica In, il vecchio illusionista comunista (tutti ricordano quando si fece rinchiudere nella tomba di Lenin e dopo due ore ne uscì Fassino) agita la bacchetta magica sotto gli occhi compiaciuti della conduttrice Lorena Bianchetti. «Poi la impresteremo a Berlusconi» sussurra, alludendo (immagino) a una frase del premier, «Non ho la bacchetta magica», riferita ai tempi di ricostruzione dell’Aquila.
A nessuno sfugge il codardo oltraggio. Di sicuro non alla Bianchetti che, non potendo sbianchettare il mago, provvede seduta stante a imbiancare se stessa, trasformando il bel sorriso di poco prima in una maschera di cera. Mentre l’ignaro Silvan continua il giochino di prestigio, la sventurata placa con ampi gesti un funzionario che dietro le telecamere le sta gridando di strozzarlo in diretta. Appena il mago finisce i sim-sala-bim, lei lo affronta a muso duro: «La tua battuta è assolutamente personale». E parte in quarta con un monologo sull’impegno delle istituzioni nella tragedia. Ma la cosa più straordinaria non è il monologo della Bianchetti. È la faccia di Silvan. Si guarda intorno, alla ricerca di qualcuno che gli spieghi se si tratta di uno scherzo o di una puntata-pilota del «Lecchino d’oro». Davanti allo schermo, osservo la sua bacchetta magica con nostalgia. Mago della mia infanzia, ti prego, fammi scomparire in un mondo di schiene dritte.
Sottoscrivo al 100%.
18
set
A parte l’essere sbigottito per aver visto una folla di dipendenti Alitalia, applaudire il fallimento della trattativa che CAI aveva intavolato con l’azienda per cercare di salvare il salvabile, continuo a sentire telegiornali e opposizione far passare messaggi che definire tendenziosi è appena un eufemismo.
Mi riferisco al fatto che all’approssimarsi del fallimento della trattativa CAI-Alitalia ci sia già pronta un’orda di tuttologi pronta a scagliarsi contro l’attuale governo (che secondo me ha fatto malissimo a concedere il prestito ponte – atto assolutamente contro ogni regola di mercato libero) ritenendolo responsabile del fallimento di tutta la trattativa.
Ora, che Berlusconi le spari grosse è noto a tutti, ma che sia stato Silvio da Arcore a far saltare la trattativa con Air France, questo proprio no.
Certo non si può dire che Berlusconi vedesse di buon occhio la cessione della compagnia di bandiera ai francesi, ma vorrei rinfrescare la memoria a quanti oggi si “bevessero” i titoloni di giornali e telegiornali che accusano Berlusconi di essere l’unico responsabile della fuga di Air France.
Come mi insegna il buon Keper, citerò una fonte proprio per supportare la mia tesi.
Leggete un po’ questo articolo di Repubblica dell’aprile 2008. Si tratta di un articolo di Repubblica, quindi non de Il Giornale, o di un articolo scritto da Emilio Fede.
Ai tempi in cui l’accordo saltò, mica c’era Berlusconi al governo… Nell’articolo linkato si fà cenno addirittura ad un D’Alema Vice Premier. Ma il mio ragionamento non vuole andare a parare certo su quel governo di sinistra che al periodo era già oltre ben l’agonia politica, e che era solo in attesa di nuove elezioni.
Io ce l’ho a morte con i sindacati.
Alcuni dei titoli di Repubblica sono chiari sullo stato delle cose a quel tempo:
Bonanni: governo (Prodi) riporti tavolo Spinetta e sindacati oppure AirFrance: proposta sindacati incompatibile redditività oppure Luigi Angeletti abbandona il tavolo della trattativa con i sindacati su Alitalia oppure Spinetta: proposta sindacati non accettabile
Ripeto, Berlusconi & C. sicuramente non remavano a favore di questo affare, ma da tutti i titoli che comparivano sui giornali, era chiaro che Air France non stava lasciando nel timore che Berlusconi ostacolasse l’operazione, ma per il semplice fatto che le proposte dei Sindacati erano inaccettabili a fronte della gravissima situazione economica nella quale versava (e versa tutt’ora) Alitalia.
Quindi basta con le cazzate. Se l’Alitalia in queste ore dovesse fallire la colpa è da attribuirsi unicamente ad una gestione sindacale che dimostra di essere lontana anni luce dalla realtà. Difendere alcuni degli scandalosi privilegi di cui hanno goduto i piloti (servizio taxi casa-aeroporto… poverini, pretendevano di toglierglielo… e questi che devono fare: comprarsi la macchina?!?!?!?) era ed è anacronistico, anti-economico, anti-sociale ed anti-statale.
Non hanno voluto mollare di un centimetro e questo è il risultato.
I sindacati si sono presentati al tavolo delle trattative di fronte a Spinetta – un personaggino che lavora nel campo del trasporto aereo dal 1990, che è a capo di Air France dal 1997 e che nel 2004 ha portato a termine la fusione con KLM (mica un coglione qualsiasi…) – con il “loro” piano industriale. AH AH AH AH!!!!
Il piano industriale? Di Angeletti ci è ignota la formazione scolastica (non ne parla nemmeno Wikipedia) di Epifani su Wikipedia si dice “Socialista e craxiano convinto” (e direi che ogni altro commento è superfluo) di Pezzotta sappiamo che dal 1959 al 1974 è stato un brillante operaio tessile (massimo rispetto agli operai tessili per carità…). E questi tre fenomeni pretendevano (e pretendono) di poter parlare di piani industriali con manager dalle palle quadrate? Ma non si vergognano?
E oggi ancora giù a dire che per colpa di Berlusconi si è arrivati a questo punto. Ma non si rendono conto che l’unico interlocutore che poteva tirare in ballo Berlusconi (cioè Spinetta) non l’ha mai nemmeno nominato? Spinetta ha sempre parlato di trattative sindacali, prima difficili, poi complicate, poi impossibili. STOP.
Visto il livello medio degli interlocutori, mi sarei persino stupito se l’affare con Air France fosse andato in porto!
Comunque per concludere, andiamo avanti così che andiamo bene. Tanto se adesso 18.000 persone resteranno a casa senza un lavoro (che applaudano pure gli idioti, ma se penso che la cassa integrazione gliela dovrò pagare anche con i miei soldi, non ci trovo nulla da festeggiare!!!) i sindacati ed i sindacalisti sono già pronti a raccontarci che la colpa è tutta di Berlusconi!
28
lug
Ieri ho appreso con immenso piacere che, dalla campagna di tolleranza zero in tema di assenteismo da “malattia facile” portata avanti dal ministro Renato Brunetta, nel settore della Pubblica Amministrazione i risultati stanno iniziando ad arrivare.
Sarà forse un caso, ma secondo i dati di un’indagine condotta dallo stesso Ministero della Pubblica Amministrazione, il numero delle giornate di assenza per malattia si é ridotto del 15% nel bimestre maggio-giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A fronte di una riduzione delle assenze dell’11% circa nel mese di maggio si è registrato un calo del 20% a giugno.
Ovviamente la Pubblica Amministrazione è composta da una serie innumerevoli di enti (ahimé), ognuno dei quali ha prodotto risultati diversi. In alcuni casi si è arrivati a ridurre le assenze fino al 30%, pochi ed isolati i casi nei quali le assenze sono addirittura aumentate del 10%.
In linea di massima significa che le parole pronunciate da Brunetta qualche mese or sono, stanno sortendo l’effetto desiderato, ed un numero rilevante di fancazzisti, sta iniziando a temere per il proprio posto di lavoro.
Non è da escludere che a fronte di quanto dichiarato dallo stesso Brunetta un paio di mesi addietro, gli stessi dottori, che fino a qualche tempo fà firmavano certificati medici con un po’ troppa leggerezza, abbiano capito che il vento è cambiato.
In conclusione, che sia per un motivo o per l’altro, la notizia è positiva e dimostra che nella Pubblica Amministrazione, come in ogni altro settore dello Stato, con un po’ di voglia di fare e un poì di buona volontà non è impossibile raggiungere dei risultati degni di un Paese civile.
24
lug
C’è in giro la falsa convinzione che la verità sulle tante notizie che accadono nel mondo ed in Italia, non la si possa più trovare nè sui giornali, nè in televisione, nè in radio. Tutti corrotti, tutti lottizzati, tutti servi e schiavi di un potere che permette – attraverso i finanziamenti pubblici – la sopravvivenza degli stessi giornalisti e del giornalismo in genere.
Per contro i molti che sostengono questa teoria, sono grandi fautori della libera informazione (e chi non lo è???). E quale miglior libera informazione se non quella di internet – e quindi dei blog – libera da bavagli, vincoli, rapporti poco chiari, finanziamenti pubblici e chi più ne ha più ne metta?
Cazzate.
Parliamo di cose concrete. Ammettiamo che i blog siano una libera fonte di informazione. Il fatto di essere liberi, non implica il fatto di raccontare delle verità. La maggior parte dei blog (incluso questo) esprime opinioni, raramente porta a sostegno delle proprie tesi dei fatti incontrovertibili.
Lo spunto da cui è partito il mio ragionamento mi è stato suggerito da uno dei temi più dibattuti del momento: l’immondizia a Napoli.
Napoli è pulita o sporca?
Stando al ragionamento di cui sopra, non dovrei fidarmi nè delle radio, nè dei giornali, tantomeno delle televisioni. Quindi dovrei fidarmi dei blog in quanto informazione libera e senza interessi da difendere. Allora proviamoci. Fidiamoci.
Ma se mi fido dei blog e di quello che scrivono, non capisco perchè ne esistano almeno 10 a sostegno della tesi che Napoli sia sporca come prima (con tanto di filmati a supporto) e almeno altri 10 a sostegno della tesi che Napoli sia più pulita di Lugano (con tanto di filmati a supporto).
Ma i blog non dovevano essere quella fonte di informazione che, libera da vincoli, mi avrebbe sempre detto la verità? Visto l’esempio fatto poco sopra, direi che ho già scoperto in rete almeno 10 blogger bugiardi (quali lo siano ovviamente non lo so), perchè Napoli o è pulita, o è sporca.
Se Napoli poi fosse abbastanza pulita, o non troppo sporca i bugiardi salirebbero addirittura a 20, quindi non so cosa sarebbe meglio…
Finita la premessa passerei al tema principale di questo post: l’ormai celebre Lodo Alfano.
In questi giorni ne ho lette, viste e sentite di tutti i colori. E come sempre accade, tante notizie, tutte diverse, possono anche avere un effetto contrario a quello sperato, cioè creare confusione.
Ieri però leggendo il quotidiano torinese “La Stampa” ho trovato un buon articolo che riassumeva per sommi capi i cardini del lodo Alfano che espongo e commento uno per uno qui di seguito.
ARTICOLO 1 COMMA 1 – Sospensione dei processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato
La sospensione opera per il Presidente della Repubblica, per il Presidente del Senato, per il Presidente della Camera, per il Presidente del Consiglio dei ministri. La sospensione opera dalla data di assunzione della carica o della funzione e si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica.
COMMENTO: ritengo che in Italia ci siano cose ben più importanti ed urgenti di cui occuparsi, di per sè la legge non fà che instituire una “mini immunità parlamentare” – una volta diffusa a tutti i parlamentari – ed oggi riservata unicamente a queste 4 cariche dello Stato. Mi pare però che questa legge sia in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione in tema di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
ARTICOLO 1 COMMA 2 - Rinuncia alla Sospensione
L’imputato o il suo difensore munito di procura può rinunciare alla sospensione in ogni momento.
COMMENTO: apprendo che il Lodo Alfano non è coatto, ma vi si può rinunciare. Trovo la cosa positiva, così com’era positivo che ai tempi i parlamentari potessero rinunciare all’immunità parlamentare.
ARTICOLO 1 COMMA 3 - Assunzione delle prove non rinviabili
Nonostante la sospensione del processo il giudice potrà procedere, se ne ricorrono i presupposti, all’assunzione delle prove non rinviabili. Secondo la relazione illustrativa del provvedimento si tratta di una valvola di sicurezza che salvaguardia il diritto alla prova e impedisce che la sospensione operi in modo generale e indifferenziato sul processo.
COMMENTO: ottima cosa. Il fatto che non si possano celebrare i processi, non significa che non possano essere raccolte le prove. Tutte le indagini possono procedere come per i normali cittadini, fatta salva la sospensione del giudizio, che viene unicamente rinviata alla fine del mandato.
ARTICOLO 1 COMMA 4 - Prescrizione
Alla sospensione del processo è collegata la contestuale sospensione dei termini di prescrizione.
COMMENTO: è il tema principale e quello che preoccupava di più. Fare in modo che le 4 cariche interessate dal Lodo Alfano, non approfittassero di questa legge per evitare eventuali processi a loro carico. Il comma 4 a questo proposito è molto chiaro e non può che tranquillizzarci: se il processo viene sospeso anche i termini di prescrizione lo saranno. Questo comma distrugge le tesi di quella mezza blogosfera che sostiene che il Lodo Alfano permetterà a Berlusconi di non essere mai più processato.
ARTICOLO 1 COMMA 5 - Durata della Sospensione
La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile (con la sola eccezione nel caso di una nuova nomina nel corso della stessa legislatura).
COMMENTO: ciò significa che nella peggiore delle ipotesi un processo potrà essere sospeso per 5 anni, ma soprattutto – elemento fondamentale – il comma 5 sancisce la non reiterabilità del Lodo. Questo significa che, le 4 più alte cariche dello Stato, anche se rielette, non potrebbero più usufruire dei benefici previsti da questa legge. Direi che per quanto la legge in sè sia discutibile, anche in questo caso crollano molte delle teorie per le quali attraverso questo provvedimento sarebbe stato possibile ottenere un’impunità a vita.
ARTICOLO 1 COMMA 6 - Trasferimento dell’azione in sede civile
In caso di sospensione possibilità per la parte civile di trasferire l’azione in sede civile.
COMMENTO: il Lodo Alfano fà riferimento all’impossibilità di intraprendere un’azione PENALE nei confronti delle 4 più alte cariche dello Stato durante il proprio mandato. Con il comma 6 si introduce un’eccezione e al contempo si fissa un principio: le 4 principali figure istituzionali non possono appellarsi al Lodo Alfano per i processi in sede Civile.
ARTICOLO 1 COMMA 7 - Disposizione transitoria
Sospensione estesa anche ai processi penali già in corso, in ogni fase e grado, all’entrata in vigore del provvedimento.
COMMENTO: questo comma è una vera porcata. Mi hanno sempre insegnato che le leggi non possono essere retroattive, ma guarda caso, qui si è riusciti a bypassare un princìpio fondamentale. A dimostrazione che quando “qualcuno” ha intenzione di fare “qualcosa” non ci sono nè regole nè tutele. Mi chiedo cosa ne pensino gli esperti in materia di Costituzione…
ARTICOLO 1 COMMA 8 – Entrata in vigore
Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
COMMENTO FINALE: da quel che leggo con i miei occhi e capisco con la mia testa, l’80% di quel che si sente in giro sono “chiacchiere da bar”. Pur ribadendo l’inopportunità di dare vita ad una legge simile, non rilevo in questi 8 commi, una legge ad personam pro Berlusconi, nè tantomento una legge che consenta l’impunità anche a fronte di una comprovata colpevolezza. Non ci sono ostacoli nella raccolta delle prove, non si può usufruire del provvedimento anche se rieletti ed è comunque possibile essere processati in sede civile. Unico vero appunto al comma 7 che poteva evitare di prevedere la retroattività.
Detto questo mi chiedo cosa sia ed in cosa consista la libera informazione.
Portare acqua al mulino delle proprie idee non è fare informazione: è unicamente un tentativo di orientare le opinioni altrui verso le proprie convinzioni.
L’informazione è un’altra cosa e si fà semplicemente raccontando obiettivamente i fatti.