E’ già entrata a far parte della triste storia del management italiano, la performance dell’Amministratore Delegato di TIM Luca Luciani, durante una convention della propria azienda.
Il video ha fatto il giro dell’Italia, prima su You Tube, poi ritirato, ma a quel punto troppo tardi perchè giornali e televisioni non ne parlassero.
Certo, il filmato impressiona per il livello di ignoranza ed arroganza espresso da Luciani, ma le bestialità storiche e grammaticali pronunciate dal top manager dallo stipendio di giada (850 mila Euro l’anno) hanno toccato dei livelli inauditi.
Il video l’hanno visto tutti, ma io mi sono preso la briga di trascrivere per intero, il passaggio che ha reso tristemente famoso Luca Luciani. Una performance degna della Gialappa’s Band dei bie tempi delle ”Interviste Possibili” ad Alberto Tomba e Giovanni Trapattoni.
Pronti a leggere? Buon divertimento!
Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata? Ho la faccia incazzata perché… respiro sfiducia… respiro… aria di aspettativa, respiro… quelle facce da senso critico come quando uno vede una partita di pallone non ce la fà tutti sono professori.
Perché? Perché la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi film che sono tutte cazzate.
Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone.
Napoleone a Waterloo, una pianura, in Belgio, fece il suo capolavoro.
Tutti lo davano per… fatto, per cotto. Per la supremazia… degli avversari, c’aveva 5 grandissime nazioni contro, delle forze in campo.
Però strategia… chiarezza delle idee… determinazione… forza… Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo.
Allora… le facce scettiche… le facce di… non servono a un cazzo!
Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo.
E allora, forte di questa convinzione… noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto.
Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.
E come nel momento… duro, dagli spalti la gente ti dice: “Eh, la squadra non gira, non corrono…”
Bene… correte di più, stringete i denti… prova di carattere. E allora dagli spalti vi applaudiranno, perché voi andrete e segnerete… come fece Napoletone a Waterloo.
Che dire? Singolari, plurali, verbi… frasi sconclusionate e senza senso. Concetti grammaticali che dovrebbero essere già chiari ad un alunno di quinta elementare, non sono chiari ad un top manager italiano. Questo la dice lunga sul livello medio della classe dirigente italiana. Una classe dirigente che spesso vuole mostrarsi per come non è, o per come vorrebbe essere. Che si aggrappa a citazioni storiche che, se azzeccate, sono in grado di dare una bella botta di vita alla propria immagine di fronte ad una platea di lacchè.
Magari Mister Luciani ha pure studiato alla Bocconi, è di buona famiglia, e l’esempio di Waterloo è solo un lapsus. Chissà.
Per finire non mi resta che citare una sua frase perchè io mi riconosco in quelli che:
… leggono i giornali, vedono il titolo, si rimbalzano, si creano dei grandi film…
ma sono tranquillo perchè Luca Luciani mi insegna che queste cose
…sono tutte cazzate!
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