Buffon: 7 – Decisivo
Una sola vera parata importante su Benzema, ma a 10 minuti dalla fine risulta assolutamente decisiva. Sta ritornardo ad essere sicuro come un tempo nonostante gli acciacchi alla schiena che gli hanno complicato la stagione.
Panucci: 6,5 – Preciso
Non emerge come contro la Romania, ma svolge un silenzioso lavoro difensivo che permette alla nostra retroguardia di non soffrire più di tanto.
Chiellini: 6,5 – Sicuro
Una riconferma. Seppur ancora un po’ rozzo soprattutto in fase di disimpegno, dimostra di potersi meritare la maglia da titolare. Tempi duri per Materazzi e Barzagli…
Zambrotta: 5 – Irriconoscibile
Tre partite e tre delusioni. Mai visto giocare così male, nemmeno agli esordi da difensore con Lippi.
Grosso: 7 – Indomabile
Pur non ripetendo la strepitosa prestazione offerta con la Romania, conferma il suo ottimo stato di forma e si tiene stretta la sua maglia da titolare.
Perrotta: 6 – Ritrovato
Certo che il Perrotta della Roma è un’altra cosa, ma rispetto al “mostro” visto contro la Romania sembra un altro giocatore. Non brilla, ma al contempo non delude. Sufficiente
De Rossi: 6,5 – Solido
Se è vero che l’”X” factor a questi europei non sta funzionando, il “C” factor dà una mano al centrocampista azzurro in occasione del suo gol. Recupera un buon numero di palloni in mezzo al campo.
Pirlo: 6,5 – Intelligente
E’ la mente del centrocampo, ed è sempre dai suoi piedi che ripartono le azioni italiane. Si fà prendere un po’ la mano sul fallo che gli costa l’ammonizione. Guarderà il match con la Spagna dalla tribuna: peccato.
Gattuso: 6 – Infaticabile
Se è vero che chi non ha testa deve mettere le gambe, Rino è la prova vivente che i proverbi hanno il loro perchè. Lotta palla su palla dal primo all’ultimo minuto dannandosi l’anima. Al solito però esagera con l’agonismo e rimedia un cartellino giallo che lo obbligherà a vedere la partita contro la Spagna dalla tribuna.
Cassano: 7 – Geniale
Tutte le palle gol che finiscono sui piedi di Toni arrivano, quasi telecomandate, dal genio di Bari Vecchia. Quantità e qualità. Forse poco egoista in certe occasioni, dimostra di poter giocare titolare senza dover temere la concorrenza.
Toni: 5 – Impaurito
E’ vero che da una sua azione scaturiscono contemporaneamente un rigore a favore ed un’espulsione, per contro però riesce a sbagliare in una sera tutto ciò che non ha sbagliato in una carriera. Inguardabili almeno 5 conclusioni a “botta sicura” che riesce a gettare alle ortiche fra la disperazione di allenatore, tifosi e compagni di squadra. Un’astinenza dal gol che non può che preoccupare.
Donadoni: 6,5 – Ritrovato
Quando le cose vanno male è facile cadere in depressione. Il trattamento arbitrale fin qui ricevuto non faceva ben sperare e la rassegnazione poteva facilmente prendere il sopravvento. Donadoni ci crede e, complici anche una serie di avvenimenti quali ad esempio l’infortunio di Ribery, infila finalmente la serata giusta e ci porta nei quarti.
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