E’ da qualche giorno che mi rimane nella testa la colonna sonora del nuovo spot Campari, per cui non ho potuto fare a meno di documentarmi in rete per capire le origini di questo brano.
Ho scoperto che la canzone è del 1922, si intitola “L’ora del Campari” ed è cantata da un famoso tenore dell’epoca: Fernando Crivelli (alias Crivel).
Qui di seguito pubblico il testo integrale. Roba d’altri tempi, ma veramente da leggere!
L’ORA DEL CAMPARI - FERNANDO CRIVELLI (CRIVEL)
Quando al fine d’un giorno noioso
La gaiezza risorge nel cuor
Cerca ognuno il perché prodigioso
E domanda con grande stupor
Donde viene questa gioia verace
Ogni crisi finita è davver
Forse al mondo ritorna la pace, no, credete, è un motivo più ver
Se d’affanni, vecchi malanni, non si sente più novella
Se ciascun sorride lieto e la vita trova bella
Se ragione misteriosa a gioir ciascuno appella
Questa è ora senza pari, questa è l’ora del campari
Brilla il sole nel cielo in festa
o di pioggia si inondi il terren
a quest’ora nel cuore si riversta il pensiero che tutto va bene
poi che la gioia salta e vermiglia e il sol ci rifiuta calor
campari l’ha chiusa in bottiglia onde tutti ripetono in cor
Se d’affanni, vecchi malanni, non si sente più novella
Se ciascun sorride lieto e la vita trova bella
Se ragione misteriosa a gioir ciascuno appella
Questa è ora senza pari, questa è l’ora del campari
Quando gli stranieri in carovana
Dalle brume di nordico suol ripercorron la terra italiana
Nel tepore dell’italo sol
Ammiran sui colli di Roma nuove glorie ed eterno splendor
Ma lasciando bei fiori la Roma con rimpianto ripeton tra lor
Se d’affanni, vecchi malanni, non si sente più novella
Se ciascun sorride lieto e la vita trova bella
Se ragione misteriosa a gioir ciascuno appella
Questa è ora senza pari, questa è l’ora del campari
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2 utenti hanno commentato questo articolo
Questo testo è pura poesia.
E’ da ammirare lo sforzo creativo dell’autore che ha scritto un testo poetico per pubblicizzare una bevanda.
Inoltre è da notare l’orgoglio italico che trasuda da questo testo…forse, gli italiani di una volta erano davvero di un’altra razza?
NON ESISTONO PIU’VALORI, TUTTI STRESSATI
DALLA NOIA, O DALLO STRESS, O DALLA PAURA A
DEI CRIMINIALI-DEI ROM-E EXTRACOMUNITARI ORAMAI CHE CI RIRCONDANO
…..NON SAPPIAMO POU’APPREZZARE NULLA
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