A parte l’essere sbigottito per aver visto una folla di dipendenti Alitalia, applaudire il fallimento della trattativa che CAI aveva intavolato con l’azienda per cercare di salvare il salvabile, continuo a sentire telegiornali e opposizione far passare messaggi che definire tendenziosi è appena un eufemismo.
Mi riferisco al fatto che all’approssimarsi del fallimento della trattativa CAI-Alitalia ci sia già pronta un’orda di tuttologi pronta a scagliarsi contro l’attuale governo (che secondo me ha fatto malissimo a concedere il prestito ponte - atto assolutamente contro ogni regola di mercato libero) ritenendolo responsabile del fallimento di tutta la trattativa.
Ora, che Berlusconi le spari grosse è noto a tutti, ma che sia stato Silvio da Arcore a far saltare la trattativa con Air France, questo proprio no.
Certo non si può dire che Berlusconi vedesse di buon occhio la cessione della compagnia di bandiera ai francesi, ma vorrei rinfrescare la memoria a quanti oggi si “bevessero” i titoloni di giornali e telegiornali che accusano Berlusconi di essere l’unico responsabile della fuga di Air France.
Come mi insegna il buon Keper, citerò una fonte proprio per supportare la mia tesi.
Leggete un po’ questo articolo di Repubblica dell’aprile 2008. Si tratta di un articolo di Repubblica, quindi non de Il Giornale, o di un articolo scritto da Emilio Fede.
Ai tempi in cui l’accordo saltò, mica c’era Berlusconi al governo… Nell’articolo linkato si fà cenno addirittura ad un D’Alema Vice Premier. Ma il mio ragionamento non vuole andare a parare certo su quel governo di sinistra che al periodo era già oltre ben l’agonia politica, e che era solo in attesa di nuove elezioni.
Io ce l’ho a morte con i sindacati.
Alcuni dei titoli di Repubblica sono chiari sullo stato delle cose a quel tempo:
Bonanni: governo (Prodi) riporti tavolo Spinetta e sindacati oppure AirFrance: proposta sindacati incompatibile redditività oppure Luigi Angeletti abbandona il tavolo della trattativa con i sindacati su Alitalia oppure Spinetta: proposta sindacati non accettabile
Ripeto, Berlusconi & C. sicuramente non remavano a favore di questo affare, ma da tutti i titoli che comparivano sui giornali, era chiaro che Air France non stava lasciando nel timore che Berlusconi ostacolasse l’operazione, ma per il semplice fatto che le proposte dei Sindacati erano inaccettabili a fronte della gravissima situazione economica nella quale versava (e versa tutt’ora) Alitalia.
Quindi basta con le cazzate. Se l’Alitalia in queste ore dovesse fallire la colpa è da attribuirsi unicamente ad una gestione sindacale che dimostra di essere lontana anni luce dalla realtà. Difendere alcuni degli scandalosi privilegi di cui hanno goduto i piloti (servizio taxi casa-aeroporto… poverini, pretendevano di toglierglielo… e questi che devono fare: comprarsi la macchina?!?!?!?) era ed è anacronistico, anti-economico, anti-sociale ed anti-statale.
Non hanno voluto mollare di un centimetro e questo è il risultato.
I sindacati si sono presentati al tavolo delle trattative di fronte a Spinetta - un personaggino che lavora nel campo del trasporto aereo dal 1990, che è a capo di Air France dal 1997 e che nel 2004 ha portato a termine la fusione con KLM (mica un coglione qualsiasi…) - con il “loro” piano industriale. AH AH AH AH!!!!
Il piano industriale? Di Angeletti ci è ignota la formazione scolastica (non ne parla nemmeno Wikipedia) di Epifani su Wikipedia si dice “Socialista e craxiano convinto” (e direi che ogni altro commento è superfluo) di Pezzotta sappiamo che dal 1959 al 1974 è stato un brillante operaio tessile (massimo rispetto agli operai tessili per carità…). E questi tre fenomeni pretendevano (e pretendono) di poter parlare di piani industriali con manager dalle palle quadrate? Ma non si vergognano?
E oggi ancora giù a dire che per colpa di Berlusconi si è arrivati a questo punto. Ma non si rendono conto che l’unico interlocutore che poteva tirare in ballo Berlusconi (cioè Spinetta) non l’ha mai nemmeno nominato? Spinetta ha sempre parlato di trattative sindacali, prima difficili, poi complicate, poi impossibili. STOP.
Visto il livello medio degli interlocutori, mi sarei persino stupito se l’affare con Air France fosse andato in porto!
Comunque per concludere, andiamo avanti così che andiamo bene. Tanto se adesso 18.000 persone resteranno a casa senza un lavoro (che applaudano pure gli idioti, ma se penso che la cassa integrazione gliela dovrò pagare anche con i miei soldi, non ci trovo nulla da festeggiare!!!) i sindacati ed i sindacalisti sono già pronti a raccontarci che la colpa è tutta di Berlusconi!
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1 utente hanno commentato questo articolo
un pó di tempo é passato e i sindacati magicamente hanno accettato condizioni anche peggiori di quelle che erano state offerte da monsieur spinetta ai tempi. solo che questa volta i sindacati magicamente le hanno accettate… perché? perché o cosí o cosí. non c’era nessuna alternativa, se non quella del fallimento e di finire tutti in mezzo a una strada. la colpa di berlusconi in questo specifico caso fu proprio quella di offrire una possibile “via d’uscita” il magico gruppo di imprenditori italiani pronto ad acquistare alitalia e a salvarla dai brutti francesi (che ora comprano il 25% e probabilmente in qualche anno compreranno anche il resto) che invece di ricevere una compagnia piena di debiti da ristrutturare (a costi LORO) la comprano giá ristrutturata a costi NOSTRI. mi sbaglio?
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