Buffon: 7 - Concreto
Come al solito riesce, con due o tre parate importanti, ad evitare il peggio. Nel secondo tempo, in un attimo di follia, si lascia scappare un pallone che termina fortunosamente sul palo. Ai rigori prova, e riesce, a fare un miracolo, ma De Rossi e Di Natale gli remano contro.
Panucci: 6,5 - Sicuro
E’ una serata difficile in mezzo a Villa e Torres, ma se la cava egregiamente, senza troppi affanni.
Chiellini: 8 - Eroico
Non sbaglia un colpo, e davanti a lui si trova una delle migliori coppie gol del mondo. Partito come riserva si conquista il posto quasi per caso, ma non per caso viene riconfermato titolare per le 3 partite successive. Per chi non lo sapesse compirà 24 anni il 14 di agosto: avanti a lui un sicuro e brillante futuro in azzurro.
Zambrotta: 6 - Polmone
Incredibilmente viene fuori alla distanza, quando invece tutti calano. Nei 90′ come al solito non si mette in evidenza più di tanto, impegnato più che altro in fase difensiva. Nei supplementari invece, complice anche l’aiuto di Di Natale su quella stessa fascia, fa vedere delle buone cose.
Grosso: 6,5 - Ordinato
Penalizzato dalla pressione di Villa - che lo costringe a limitare le sue sgroppate in avanti - riesce comunque a domare in più occasioni lo scatenato attaccante iberico. Effettua interventi al limite (e oltre) in più di un’occasione, ma la fortuna lo bacia specialmente nei pressi della nostra area di rigore.
Perrotta: 5 - Inconsistente
Dovrebbe essere il collante fra centrocampo ed attacco, quel collante che manca con lui in campo. Sempre fuori dal gioco - tranne che per un colpo di testa nel primo tempo - lascia il campo per fare posto a Camoranesi (6,5).
De Rossi: 6,5 - Motore
Senza Pirlo il cervello del centrocampo azzurro dev’essere per forza lui. Difficile riuscire a non fare sentire la mancanza del centrocampista milanista, ma il giallorosso ci prova facendo una gara di quantità e qualità.
Aquilani: 5,5 - Timido
Acclamato a gran voce da tifosi e critica, parte finalmente da titolare complice l’assenza di Gattuso. Purtroppo però non entusiasma, forse perchè troppo timoroso di prendersi le proprie responsabilità. Svolge un “compitino” più votato al pressing del centrocampo spagnolo che alla costruzione del gioco italiano. Sostituito da Del Piero (s.v.)
Ambrosini: 6 - Corridore
Si danna per il campo correndo dietro a tutto il centrocampo spagnolo. Ma quando si corre troppo inevitabilmente si perde in lucidità, e così si sbaglia qualche colpo di troppo. Non si può avere tutto.
Cassano: 7 - Geniale
Forse non sarà il Cassano che tutti conosciamo, ma nel deserto cerebrale dell’attacco azzurro è l’unico che cerca di dare un po’ di qualità e fantasia ad un reparto che anche questa volta rimane a secco. Sostituito da Di Natale (6,5).
Toni: 5 - Voglioso
I giocatori che devono dimostrare voglia di fare sono altri. Agli attaccanti si chiedono soprattutto i gol, gol che purtroppo da Toni non sono mai arrivati. Combatte su ogni pallone, ma in quattro partite, a parte farsi annullare un gol valido contro la Romania, non tira mai fuori il coniglio dal cilindro. Le partite si vincono segnando… magari con i gol del centravanti.
Donadoni: 6 - Esonerato?
Organizza a livello tattico un’Italia blindata, ma così blindata che, dal centrocampo in su, praticamente non esiste. Una spaccatura incolmabile separa il centrocampo azzurro dall’attacco, con il risultato che raramente arrivano palle giocabili in avanti. Forse sbaglia quando non sceglie come titolare Di Natale che, per caratteristiche, sarebbe stato più indicato di Perrotta per dar man forte a Cassano e Toni.
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2 utenti hanno commentato questo articolo
Molto giuste le tue pagelle.
Ad essere sincero avrei dato mezzo voto in più a Zambrotta (è comunque un difensore e dalle sue parti non passano quasi mai), mezzo voto in meno a Cassano (deve fare di più, doveva cercare la porta maggiormente e quel passaggio sbagliato ad Ambrosini grida vendetta), Toni (inutile e dannoso, non ne prende una, l’unica che prende la toglie dalla testa di Grosso) e Ambrosini (sparisce nel secondo tempo sbagliando troppi passaggi e rinvii).
Ciao Samuele,
ti ringrazio per l’apprezzamento alle mie pagelle. Evidentemente abbiamo una visione del calcio molto simile :-). Il problema di fondo è che quando una squadra gioca piuttosto “male” è difficile andare ad individuare le responsabilità dei singoli. Direi che in generale le prove fornite dalla nostra nazionale agli europei sono state deludenti, per intenzione di gioco e per risultato… Non ci resta che sperare nei mondiali del 2010!
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