Buffon: 7,5 - Eroico
Non fosse per lui saremmo già con le valigie fatte ed il biglietto aereo in mano. Sul gol non può nulla e para un rigore a Mutu a 10 minuti dalla fine. Per fare di più dovrebbe segnare un gol.
Panucci: 7 - Decisivo
Tutti si aspettano un gol da Toni o Del Piero, lui stupisce tutti e caccia in rete la palla che tiene accese le residue speranze italiane di arrivare secondi nel girone. In difesa non sbaglia praticamente nulla ed il rigore che l’arbitro gli fischia contro fa parte delle più brutte invenzioni di questo secolo.
Chiellini: 6,5 - Sicuro
Il “novellino” svolge bene il suo compito, non sbaglia nulla in fase difensiva e mette lo zampino sul gol di Panucci (suo il colpo di testa sul calcio d’angolo che diventa l’assist per il gol).
Zambrotta: 5 - Sfortunato
Con l’Olanda ribadisce in porta un tiro che stava cercando di spazzare via, con la Romania consegna a Mutu la palla per trafiggere Buffon. Sfortunato, ma sicuramente sotto tono rispetto ai suoi livelli abituali.
Grosso: 8 - Onnipresente
Che sia in attacco o in difesa lui c’è sempre. Fondamentali ed insidiosissimi i suoi cross in fase propositiva, tanto quanto puntuali ed efficaci gli interventi difensivi. In forma mondiale.
Perrotta: 4,5 - Invisibile
Di lui ci si accorge solamente quando sbaglia il tap-in del possibile 1-0 ad un metro e mezzo dalla porta. Irriconoscibile rispetto al giocatore della Roma che tutti conosciamo. C’è da augurarsi per lui che la pessima prestazione sia dovuta ai compiti assegnati da Donadoni, che ovviamente non è riuscito a svolgere.
De Rossi: 6 - Ordinato
Nonostante sia stato acclamato a gran voce, non brilla. Certo fa più bella figura di Gattuso all’esordio (ci vuole anche poco), ma il centrocampista giallorosso ci ha abituati a standard di gioco lontani anni luce da quelli mostrati contro la Romania.
Pirlo: 6,5 - Regolare
L’unica conferma del deludente centrocampo schierato contro l’Olanda si conferma ancora una volta uno dei pilastri fondamentali del gioco italiano. Non fa nulla di eccezionale, ma gestisce in modo egregio almeno la metà dei palloni del centrocampo azzurro.
Camoranesi: 5 - Evanescente
E’ l’uomo che può e deve fare la differenza. Se non la riesce a fare significa che la sua prestazione non è sufficiente. Due flop in due partite, in un europeo sono veramente troppi. Donadoni rifletta.
Del Piero: 5 - Deludente
Tutti lo aspettano. Entra in campo con la fascia di capitano, carico, pieno di voglia per una convocazione arrivata in extremis. Inizia molto bene, ma dopo il primo quarto d’ora, colui che dovrebbe essere il trascinatore di questa squadra, scompare dal gioco e nel secondo tempo esce, sostituito da Quagliarella, senza lasciare rimpianti.
Toni: 5,5 - Impaurito
Se nel match con l’Olanda era stato poco servito, contro la Romania gli arrivano un buon numero di palloni giocabili. Per la verità il gol lo segna di testa, ma gli viene ingiustamente annullato per un fuorigioco inesistente. Non convince fino in fondo, anche perchè probabilmente la squadra con il suo gioco non lo aiuta molto.
Donadoni: 6,5 - Perseguitato
Stavolta la formazione l’azzecca, ma si imbatte di nuovo in una terna arbitrale che ci nega un gol valido e non paga di ciò, prova ad affondarci definitivamente assegnandoci contro un rigore inesistente. Le difficoltà di un europeo sono già di per sè tante, non gli si può chiedere l’impossibile.
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