Per coloro i quali siano soliti lamentarsi degli arbitraggi (soprattutto dopo i sospetti e le conferme fornite dalla vicenda calciopoli) l’ultima giornata del campionato di Serie A, ha servito sul piatto la soluzione a tutti i problemi arbitrali. La soluzione è una vecchia conoscenza del campionato italiano e si chiama Matteo Trefoloni.
Se vi siete sempre lamentati di arbitri che “non vedono i falli”, Trefoloni è la vostra soluzione ideale: lui vede anche ciò che non esiste.
Eh si, ieri a Napoli il caro Matteo, ha concesso un rigore al Torino per un fallo di mano in area di rigore. Peccato che quella che a lui era sembrata una mano era in realtà un piede! Non contento, nel secondo tempo bilanciava l’ingiustizia compensandola con un altro rigore assegnato al Napoli - inesistente anche questo… ci mancherebbe, Trefoloni fa le cose per bene - con il quale alla fine chiudeva il match a tarallucci e vino.
Bravo Trefoloni, vivi pure sereno, tanto… perchè preoccuparsi? Più sicuro di un posto statale, in Italia c’è solo un posto da arbitro di Serie A: qualsiasi cosa tu possa combinare, mai nessuno potrà spodestarti dal tuo ruolo di incapace.
Se posso permettermi, era meglio quando gli arbitri si macchiavano di questi errori perchè contattati telefonicamente da qualche dirigente. Visto che ora i tempi non sono più sospetti (ah, ah, ah), questi episodi dimostrano solo che arbitri come Trefoloni non sono corrotti, ma semplicemente incapaci.
Si parla tanto di aiutare gli arbitri aggiungendo assistenti o collaboratori. Bene, io per Trefoloni la soluzione ce l’ho bella e pronta: proporrei come suo assistente personale un bel pastore tedesco, e oltre al fischietto… un bel bastone bianco!
Buon Natale Trefoloni, ti auguro tanta serenità.
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