Venerdì sera passo in autogrill per mangiarmi un panino e mentre sono in coda alla cassa cosa vedo? La copertina del nuovo libro di Luciano Moggi: “Un calcio nel cuore”.
Io sono un amante delle biografie, odio i romanzi, attualmente ad esempio sto leggendo la biografia di Jimi Hendrix, ho letto le biografie di Sting, Valentino Rossi, Michael J. Fox, Vasco Rossi, Alex Zanardi, Gianni Agnelli… insomma mi piace molto il genere!
Una volta addocchiato il libro però mi trovo davanti ad un bivio: da una parte ho voglia di acquistarlo per conoscere la “verità di Moggi” sulla vicenda Calciopoli, dall’altra mi scoccia spendere dei soldi che inevitabilmente finirebbero nelle sue tasche.
Premetto che l’idea che mi sono fatto di Luciano Moggi non è quella che si è fatta il 90% degli italiani: la mia posizione è quella di non credere nel male assoluto e ritengo che i capri espiatori siano un fenomeno tipicamente e tristemente italiano.
Se paragoniamo Calciopoli a Tangentopoli, le storie di Moggi e Craxi inevitabilmente si incrociano. Storie già viste, già sentite… non che entrambi siano da considerare innocenti – per carità – ma un “sistema” di tali proporzioni, non può essere ideato, architettato e manovrato da un unico soggetto.
Ci sono complici di primo e secondo piano, complici che però nel momento del giudizio, come per magia scompaiono, lasciando in pasto all’opinione pubblica, il capro espiatorio.
Ora, che Moggi facesse le telefonate è fatto certo, come però è un fatto certo che ci fossero almeno 3 o 4 presidenti di società di Serie A, che facevano le medesime telefonate. Che Craxi finanziasse illecitamente il suo partito è fatto certo, come però è un fatto certo che tutti i partiti si finanziassero in modo illecito.
Ma tornando a noi… cioè a me. Il libro lo devo comprare o no?
Ci rifletterò ancora un po’, nel frattempo se qualcuno volesse dirmi la sua opinione, sappia che come sempre è bene accetta.
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5 utenti hanno commentato questo articolo
Io credo che il libro sia comunque da leggere per sapere entrambe le campane. Io sono juventino da sempre e comunque reputo Moggi colpevole come colpevole era Galliani e Moratti ecc ecc. Ovviamente con gli enormi investimenti che ogni grande squadra di calcio seguiva ogni anno una squadra che bene o male vinceva sempre dava fastidio va da se che un complotto era da aspettarselo. Calcolando poi che in quel periodo la società che gestiva i telefoni era in mano a una squadra di calcio e il presidente del consiglio era proprietario dell’altra grande squadra il gioco è fatto. Andavano punite tutte allo stesso modo. Ripeto sono juventino sfegatato ma dallo scorso anno guardo il basket e il rugby con un occhio di riguardo. sembrano trame uscite da uno dei reality di cui le televisioni sono piene.
Si, alla fine penso che comprerò il libro… non saranno certo i miei 12 euro a cambiare la storia di Big Luciano
Calciopoli è un affare molto più ampio di quanto si possa sospettare finchè non si leggono libri, come quello di Moggi e tanti altri.
Moggi telefonava, è certo. Peccato che abbiano costruito un processo semplicemente ridicolo su un mese di campagna scandalistica, per dire – alla fine di quel processo – che nulla di ciò di cui veniva accusato Moggi era vero: niente arbitri corrotti, niente sorteggi truccati, niente ammonizioni pilotate…Ma Moggi è stato punito perchè – come ha detto uno dei giudici – “bisognava mettersi sulla lunghezza d’onda della gente”. Un bel processo di piazza…
Moggi era una candida verginella? No di certo. Ma non una candida verginella in un mondo in cui vallo a trovare uno buono: Parma e Lazio avrebbero dovuto essere cancellate per debiti; la Roma per fidejussioni false. Ma queste squadre sono finanziate da Capitalia, la banca dell’ex presidente federale Carraro. L’Inter ed il Milan per i bilanci falsi dovrebbero essere puniti: ed invece nulla. Ed i passaporti falsi? la gente normale finisce in galera per queste cose.
Il caso più famoso di passaporti falsi è quello dell’interista Recoba. Già, l’Inter: ti meraviglia sapere che il commissario della federcalcio, quello che ha cambiato i giudici del processo a Moggi a 2 giorni dalla celebrazione del processo, Guido Rossi, lavorava per l’Inter? E per la Telecom. L’azienda colpevole delle intercettazioni illegali contro mezza Italia. Anche contro Moggi. L’Inter si è beccata uno scudetto e la posizione dominante – oggi – nel calcio italiano.
Come mai le intercettazioni sono uscite sui giornali? Come mai solo alcune?
Chiediti come mai da qualche anno in italia, così tante cose vengono decise dagli scandali basati su intercettazioni che finiscono sui giornali: confindustria, rcs, banca d’Italia, persino le mignotte di Lele Mora o dei Savoia…
Moggi sarà stato pure un poco di buono, ma in questo quadro complessivo, mi sembra che la definizione di “capro espiatorio” ci stia tutta.
Ah, un’ultima cosa: perchè da casa Agnelli nessuno lo ha difeso???
Assolutamente d’accordo con te su tutta la linea. Purtroppo in Italia si va avanti (su tutti i fronti) a colpi di intercettazioni telefoniche discutibili, gabibbi e iene. Uno stato SERIO dovrebbe fondarsi su leggi condivise e rispettate da tutti e non da cittadini difesi da buffi pupazzi rossi!
W l’Italia
Sono passati due anni ormai, Moggi sta programmando il suo rientro nel calcio che conta alla grande. Purtroppo abbiamo la memoria corta…
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